versione accessibilevai al contenuto
Bazar del Bizzarro
in bizzarro veritas
www.bazardelbizzarro.net

Il libro dei dannati

“La verità è spesso molto più strana della fantasia”

Lo strano mondo di Charles Fort, “indagatore dell'improbabile”, tra piogge anomale e animali che si riproducono per teletrasporto

“la verità è spesso molto più strana della fantasia”.

“Io mi sento come un tafano che irrita il cuoio della conoscenza per impedirle di dormire.”

“Il fatto che possano esistere nell’Universo immensi campi dell’Ignoto turba sgradevolmente gli uomini. Ma dobbiamo dubitare di tutto, salvo che dei fatti. Dei fatti non scelti, così come si presentano, nobili o no, bastardi o puri, coi loro cortei di bizzarrie e le loro concomitanze incongrue. Non respingere nulla del reale perché una scienza futura scoprirà relazioni sconosciute tra i fatti che ci sembrano senza rapporto.”


Charles Fort



CCharles Fort (1874-1932) era uno studioso di fatti inspiegabili.
Charles Fort, un 'esploratore dell'impossibile' Charles Fort

I “dannati” a cui è dedicato il suo libro più famoso sono quei fatti esclusi dalla scienza ufficiale e che vivono in quel limbo tra scienza, cronaca, leggenda e diceria. Dopo aver vivacchiato come giornalista ed imbalsamatore di farfalle, dai trentaquattro anni in poi Fort si dedicò esclusivamente allo studio e alla ricerca.

Uno dei suoi chiodi fissi erano le “piogge” fuori dal comune: parla spesso infatti di piogge di rane, di sangue, di filamenti, di sostanze alimentari, eccetera.

Il suo approccio alle cose “strane” era una peculiare commistione tra metodo scientifico, ingenuità, fantasia e pensiero contorto.

Fra le sue teorie bizzarre troviamo quella del “mare aereo dei Sargassi”

Aveva anche elaborato una strana idea di “teletrasporto”, grazie al quale le specie animali si propagherebbero. Le “piogge anomale” – di rane, di pesci eccetera – sarebbero provocate dai malfunzionamenti di questo meccanismo.

Charles Fort passava il suo tempo al British Museum e a leggere riviste scientifiche, giornali e ogni sorta di pubblicazioni, raccogliendo ritagli e appunti su qualunque notizia “improbabile” balzasse ai suoi occhi. Per quanto assurdi fossero certi suoi punti di vista, le fonti dei suoi dati erano spesso proprio le pubblicazioni scientifiche, che però – come denunciava lo stesso Fort – spesso dimenticavano o ritenevano non degni di approfondimento quegli argomenti che minavano quanto sancito dall'establishment scientifico.

Fort criticava il classico metodo scientifico che isola i fatti per studiarli. Secondo lui ciò che è isolato è privo di vita, non è reale.

Quest'idea sintetizza il punto di vista olistico, opposto al paradigma riduzionista che ha dominato il pensiero occidentale per secoli, anche se è da dire che proprio il riduzionismo ha permesso un'infinità di scoperte e la scienza come la conosciamo oggi. In ogni caso l'avvento della fisica quantistica ha cambiato la situazione anche nel mondo scientifico, dando in questo senso ragione anche ad un empirico un po' visionario come Fort.

Infatti, secondo la fisica dei quanti nemmeno gli atomi esistono se non nel contesto di un insieme, in una rete di connessione universale. Lo stesso atto dell'osservare qualcosa connette inestricabilmente oggetto osservato e osservatore, che vengono così a fare parte di un unico sistema.

Nel 1919 Charles Fort raccolse circa 40000 “appunti dannati” nel suo “The book of the damned”. “Il libro dei dannati” viene ancora oggi ristampato in tutto il mondo.

Nel 1923 pubblicò il volume “Terre nuove”.

Risale al 1931 il libro “Lo!” (contrazione di “look”, ovvero “guarda”), in cui l'autore analizza principalmente i fenomeni aerei non identificati, anticipando così di diversi anni l'interesse mondiale verso l'ufologia.

Uscì postumo, nel 1932, il suo libro “Talenti selvaggi”.

Nel 1931 fu fondata in Gran Bretagna la Fortean Society, da parte di Tiffany Thayer (sostenitrice tra l'altro di idee come quella della terra piatta). Oggi la società conta membri da tutto il mondo e pubblica la rivista “Doubt” (“Il dubbio”).

Ci sono moltissimi siti e associazioni ispirati alla figura di Charles Fort. Molti parlano soprattutto di Ufo, scie chimiche e dintorni. Ma secondo il parere di chi scrive è – giusto per restare in tema con quanto detto prima – un tantino “riduzionista” inscatolare ogni mistero nel grande contenitore dell'”Alieno”. I misteri non vengono solo dallo spazio: i misteri sono fra noi.

http://www.forteantimes.com/
http://www.forteans.com/
http://www.forteana.org/
http://bazardelbizzarro.net: un ottimo sito. Ma non posso garantirvi che si tratti di un giudizio obiettivo.

altri articoli:

Bazar del Bizzarro