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Leopardo

Non trattiamo qui della belva diffusa in Africa e Asia,
carta igienica leopardata
bensì di qualcosa di molto meno nobile e conosciuto. Il leopardo infatti in gergo popolare era uno straccio adibito ad usi immondi di pulizia intima, che veniva appeso nei gabinetti prima delle famose pubblicità dei “10 piani di morbidezza” e dei “rotoloni Regina”, ad uso e consumo della famiglia intera. Con il passare del tempo e con l'uso lo straccio si copriva di chiazze appunto come l'omonima fiera. Il leopardo, secondo quest'accezione, era diffuso un tempo soprattutto nelle campagne e soprattutto al Sud, almeno a quanto riporta il libro “Il neo italiano” di Sebastiano Vassalli (Zanichelli 1989), unica fonte dove ho reperito questa voce.

A questo punto mi resta solo un dubbio: se il cognome del grande poeta Giacomo Leopardi derivava dall'animale o da questa sorta di carta igienica ante litteram.

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