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il museo della frutta

siamo alla frutta. Letteralmente

Il museo della frutta
una delle teche piene di mele del museo di Torino una teca piene di mele presso il museo della frutta di Torino.
Francesco Garnier Valletti, inaugurato nel 2007, si trova a Torino. Nelle sue sale sono esposti oltre 1000 frutti finti, realizzati con maestria da Francesco Garnier Valletti (1808-1889), abile artigiano che fu prima esperto modellatore di fiori in cera, poi dedicò buona parte della sua esistenza a realizzare frutti artificiali. Inventò una miscela particolare – la cui ricetta gli sarebbe stata rivelata in sogno nel 1858 – composta da polvere di alabastro, cera e varie resine come la resina dammar, che rendeva i suoi frutti inalterabili nel tempo. Perfezionò la sua formula negli anni, utilizzando anche gesso e colofonia.

I frutti di Francesco Garnier erano perfetti nei minimi particolari. Ad esempio per riprodurre la peluria di pesche e albicocche sminuzzava della lana in un mortaio, mentre per rendere la pruina, ovvero quella specie di polvere presente su uva e susine, triturava in polvere finissima dei particolari ciottoli di fiume che raccoglieva lui stesso, polvere che poi soffiava sui frutti appena dipinti. Nei modelli talvolta erano incluse parti essiccate dei frutti originali, come i sepali presenti sulla parte opposta del picciolo.

Era riuscito pure, con una variante della sua formula, a riprodurre l'aspetto translucido dell'uva, in un'epoca in cui non esistevano né materie plastiche né resine sintetiche.

Fu un vivaista a chiedere a Francesco Garnier Valletti di realizzare dei modelli di cera dei frutti delle moltissime varietà che la sua azienda commerciava, e per questo realizzò un piccolo museo annesso al vivaio delle sue piante.

Il Garnier era gelosissimo della sua formula, tanto che divenne di dominio pubblico appena dopo la sua morte.

un allettante piatto di pere (anche se di cera), una diversa dall'altra un allettante piatto di pere (anche se di cera), una diversa dall'altra.

L'attuale museo pomologico di Torino possiede 1381 modelli di frutta e ortaggi, di cui 1100 esposti. In particolare vi sono 501 varietà di pere, 295 di mele, 98 di pesche e 70 di susine, numeri incredibili se si pensa alla manciata di varietà di frutta oggi presente sul mercato.

C'è infatti un prezzo da pagare per la standardizzazione e la razionalizzazione estrema delle colture, sfatando anche il mito che oggi grazie all'agricoltura moderna nei botteghini e nei supermercati abbiamo più possibilità di scelta.

museodellafrutta.it

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