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La nota marrone

un'idea da buttare nello sciacquone

si dice che certi suoni a bassa frequenza possano rendere le persone incontinenti: è possibile?

Da anni vengono studiate applicazioni belliche delle onde sonore.
 il “muro” di altoparlanti utilizzato dal team di MythBusters per verificare la leggenda della “nota marrone&rdquo il “muro” di altoparlanti utilizzato dal team di MythBusters per verificare la leggenda della “nota marrone”
Sono state realizzate anche vere e proprie bombe e cannoni acustici che sfruttano intensità sonore elevatissime per stordire le persone e metterle k.o.

Secondo quella che a quanto pare è solo una leggenda, vi è la possibilità che alcuni infrasuoni - ovvero suoni al di sotto della soglia di udibilità (20 hertz circa) - possano far perdere il controllo degli intestini ai malcapitati che ne siano sottoposti.

A detta di un esperto in armi acustiche come Jürgen Altmann, dell'università di Dortmund, non ci sono evidenze scientifiche di effetti rilevanti degli infrasuoni sul corpo umano.

Secondo alcune ricerche è invece possibile che gli infrasuoni inducano stanchezza, nausea, depressione e perfino disturbi cardiaci.

Gli infrasuoni sono stati studiati anche dalla NASA, preoccupata dei loro possibili effetti sugli astronauti. Nello spazio non c'è aria, quindi nemmeno suono, ma nell'interno delle navicelle l'aria c'è, e i motori a razzo producono vibrazioni molto forti.

La “nota marrone” è stata resa celebre da una puntata del cartone animato “South Park” (“The Brown Noise”, III stagione 17° episodio), dove per errore veniva trasmesso durante un programma radio il famigerato suono in tutti gli Stati Uniti, con conseguenze facilmente immaginabili.

Nel famoso programma americano “Myth Busters” (25° episodio, “Brown Note, Blown Away, Water Torture”, 16.2.2005) quest'idea è stata testata, utilizzando un sistema di altoparlanti da migliaia di watt, senza nessun effetto sul volontario, peraltro accessoriato di un ben visibile e plateale pannolone.

Qualcosa di analogo è stato fatto da un altro programma, “Brainiac: Science Abuse”, in cui è stato trasmesso via etere un suono a 22,275 hertz, che non ha prodotto alcun effetto sugli ascoltatori. In questo caso però va fatto notare l'assoluta non scientificità dell'esperimento, perché i normali altoparlanti delle TV non possono riprodurre le frequenze molto basse. Tra l'altro per apprezzare gli effetti delle basse frequenze sono solitamente necessari volumi molto elevati.

Chi sognava scherzi goliardici con lo stereo portatile alla spiaggia ed MP3 contro la stitichezza sarà rimasto deluso, anche se le sperimentazioni sono sempre aperte.

Ci si può sempre consolare con i programmi televisivi: pare che molti varietà, programmi politici, talk-show eccetera producano effetti dirompenti sugli spettatori dotati di buon gusto e colon sensibile.

giusto per restare in tema, un pezzo sull'urina

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