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Bazar del Bizzarro
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Quetzalcoatl

una crocefissione precolombiana

Una delle più grandi divinità
Quetzalcoatl crocifisso, dal Codice Borgia Quetzalcoatl crocifisso, dal Codice Borgia
del pantheon mesoamericano, sia presso i maya che gli aztechi, ma anche presso i mixtechi, gli olmechi e i toltechi era Quetzalcoatl, il cui nome in lingua nahuatl (l’antica lingua degli aztechi) significa “serpente piumato” e anche “gemello prezioso”. “Gemello” in quanto era fratello del dio Xolotl. Insieme a Xolotl era collegato al pianeta Venere, ma mentre Xolotl era collegato a Venere come “stella della sera”, Quetzalcoatl ne rappresentava l’aspetto di “stella del mattino”, e a questo riguardo era conosciuto anche con l’appellativo di Tlahuizcalpantecuhtli o Tlahuizcalpantecutli (un ottimo scioglilingua azteco...), ovvero "il signore della stella e dell'alba".

Dio del sole, ma anche dei venti e della vegetazione; tra le altre cose Quetzalcoatl avrebbe portato al genere umano la scrittura, il calendario, il mais, le arti e le attività legate allo sviluppo del mondo civile.

Prima della nostra era vi sarebbero stati altri mondi con altre razze; ma nell’era del Quinto Sole la Terra era disabitata. Così Quetzalcoatl scese a Mictlan, la terra dei morti, sfidando il signore degli inferi. Aiutato dal gemello Xolotl riuscì a prendere le ossa dei morti, ma uscito dagli inferi le ossa gli caddero, spezzandosi. Portò così i frammenti alla dea Cihuacoatl (“donna serpente”, dal nahuatl “cihua” = donna e “coatl” = serpente), che li trasformò in farina. Quetzalcoatl impastò la farina unendola al suo stesso sangue, infondendo la vita all’impasto. Aiutato da Xolotl diede all’impasto la forma di esseri umani, insegnando poi loro come riprodursi.

Discesa agli inferi e auto-sacrificio, un tema che ricorre in molte culture, compresa quella cristiana.

E qui veniamo al motivo principale per cui questa voce è stata inserita nel “Bazar”: Quetzalcoatl, come altre divinità azteche, era spesso raffigurato con la croce.

Troviamo varie rappresentazioni della croce ad esempio nel celebre “codice Borgia” (consultabile qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Codice_Borgia) , manoscritto risalente probabilmente alla fine del XV secolo.  

A pagina 42 dello stesso codice troviamo un’immagine, non facile da decifrare per la presenza di numerosi personaggi e simboli sovrapposti, ma nella quale si distingue nettamente una grande croce e un personaggio, Quetzalcoatl, con i polsi e le caviglie appoggiati sopra, probabilmente legati o inchiodati. 

Alla luce di tutto ciò risulta molto difficile giustificare quanto hanno fatto conquistadores e missionari per scalzare a tutti i costi le tradizioni locali e portare la “vera croce” ai popoli del sud America.

 

vedi anche: Xolotl, Yacatecuhtli

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