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Sodium Laureth Sulfate

fatti e misfatti di un tensioattivo

come una delle bufale più famose della storia si rivela una bolla di sapone

L o SLES, ovvero “Sodium Laureth Sulfate” o "Sodium Lauryl Ether Sulfate" è un
componente di molti bagnoschiuma, saponi, shampoo e dentifrici. Da anni girano catene di sant'Antonio via e-mail e leggende sulla pericolosità di questa sostanza, accusata di essere cancerogena. Spesso, per impressionare di più, nei numerosi appelli si sottolinea come questo componente sia presente anche in prodotti per la pulizia dei pavimenti dei garage, agenti sgrassanti per motori, detergenti per lavaggio auto, eccetera. In effetti questo prodotto è presente un po’ ovunque, ma questo non vuol dire automaticamente che sia tossico.

Sarebbe come dire che il sale da cucina è pericoloso “perché viene usato nelle lavastoviglie”. Lo stesso sale con cui saliamo la pastasciutta si usa anche nell’industria, ad esempio per produrre il tossico ed irritante cloro.

Ma cos’è questo Sles? È semplicemente un tensioattivo, cioè una sostanza che scioglie lo sporco e produce schiuma. Non è stata riscontrata attività cancerogena in questa sostanza. Il fratello dello Sles, spesso confuso con questo e spesso usato usato insieme, è il Sodium Lauryl Sulfate (SLS), più aggressivo e irritante, ma nonostante ciò non risulta pericoloso.

La presunta cancerogenicità sarebbe da imputare un residuo di lavorazione, l'1,4-dioxane, presente però solo in tracce infinitesimali nel prodotto finale.

L’1,4 dioxane in realtà compare in molte reazioni necessarie a produrre vari tipi di sostanze, come detergenti, agenti schiumosi, emulsionanti e solventi, identificabili con i seguenti nomi: “PEG”, “Polietilene”, “Polietilenglicole”, “Poliossietilene”, o che contengono le sillabe “-et-” oppure “-osinol-”.

Questo prodotto è stato classificato dallo IARC (International Agency for Research on Cancer) come “possibile agente cancerogeno per gli esseri umani” e per questo inserito nel gruppo “2B” degli agenti cancerogeni. Questo perché è stata riscontrata attività cancerogena negli studi su cavie animali, ma non si ha alcun riscontro di azioni analoghe sull’essere umano.

Questi test sono basati sull’ingestione di quantità massicce di 1,4 dioxane da parte delle cavie animali, quindi lavorando con una situazione poco realistica rispetto alle quantità minime con cui possiamo venire a contatto noi, peraltro per via esterna, con i vari prodotti per la cura del corpo.

In ogni caso la FDA (Food and Drug Administration) sta spingendo all'eliminazione dell’1,4-dioxane, anche se al momento mancano regolamenti appositi.

Conclusioni

A meno che non beviate bagnoschiuma e mangiate sapone, potete dormire sonni tranquilli.

Paolo Attivissimo ne parla sul suo fantastico blog antibufala: [vai alla pagina]

Un articolo scientifico sull’1,4 dioxane: [vai alla pagina]

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