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Svastica

la ruota del sole

La svastica è uno dei simboli più antichi, diffusi e belli del mondo. L'uso nazista della croce uncinata storicamente è marginale, una dozzina di anni rispetto alle svariate migliaia della storia umana. Vi sono infatti reperti risalenti al tardo Paleolitico – 10000 anni fa e oltre – che recano inciso questo simbolo. Riappropriamoci quindi della svastica, tradizionalmente veicolo di energia, fortuna e quanto di positivo si possa immaginare.

La maggior parte di noi quando vede o sente parlare della “svastica” probabilmente sentirà un brivido. È quasi automatico associare la croce uncinata al buio e ai fatti tragici del nazismo.

Eppure è un peccato che soli dodici anni (dal 1933 al 1945) di storia gettino ombra su di un simbolo così antico e universale.

dalai lama con la svatica il Dalai Lama. Un amante delle svastiche... al di là di ogni sospetto!

Per fortuna ultimamente un po' di luce è tornata, grazie anche al buddhismo e ad altre religioni e filosofie provenienti da Oriente, diffusesi nel mondo occidentale, che ci hanno reso relativamente familiari immagini di divinità o personaggi religiosi associati a svastiche.

La svastica rappresenta il sole, e quindi è un simbolo fortemente positivo e irraggiante energia.

 dipinto di Rogier van der Weyden (1399-1464), particolare del trittico “I sette sacramenti” (1450). Si può vedere come la stola del prete ha ricamate alternativamente sia croci normali che croci uncinate

In Oriente la svastica è presente nell'induismo, nel buddismo e nel giainismo. In realtà non vi è praticamente angolo della Terra in cui questo simbolo non sia stato utilizzato in una delle sue infinite varianti. Dai Maya ai Celti, dal Giappone all'Africa, dall'antico Egitto alla Cina, sono infiniti i luoghi e le tradizioni dove possiamo ritrovare la svastica. Perfino presso gli antichi cristiani la croce uncinata era ben conosciuta (la croce che utilizziamo oggi è stata adottata dalla Chiesa solo nel VI secolo), e si ritrova nelle catacombe, in antiche chiese e fino alla fine del 1400 veniva ricamata sugli abiti ecclesiastici.

alcuni esempi delle svastiche che possiamo trovare in ogni angolo del globo alcuni esempi delle svastiche che possiamo trovare in ogni angolo del globo

Ne approfitterei anche per sfatare un mito, udito spesso di persona: che la svastica con i bracci verso sinistra sia quella originale e "buona", mentre quella con i bracci verso destra usata dai nazisti sia "cattiva". Si ritrovano nei monumenti e nelle opere passate quanti esempi vogliamo dell'una e dell'altra, senza che nelle due forme vi sia alcuna valenza di questo genere.

Una delle cose più sorprendenti è che la svastica era... un simbolo ebraico!

Il Nuovo Dizionario Webster (1959) definisce appunto la svastica come: “un antico simbolo religioso ebraico”.

fregio a forma di greca, trovato fra le rovine della sinagoga di Capernaum, l'evangelica Cafarnao, in Galilea. Sulle rovine della sinagoga del I secolo, quindi quella che sarebbe stata frequentata da Gesù, è stata costruita nel III secolo un'altra sinagoga. Rovine della sinagoga di Capernaum, l'evangelica Cafarnao, in Galilea. Sulle rovine della sinagoga del I secolo, quindi quella che sarebbe stata frequentata da Gesù, è stata costruita nel III secolo un'altra sinagoga. Non saprei quindi esattamente a quale delle due edificazioni appartenga il fregio qui riportato.
mosaico nella sinagoga di Maoz Haim, Israele, edificata tra il 400 e il 600 d.C. mosaico nella sinagoga di Maoz Haim, Israele, edificata tra il 400 e il 600 d.C.

La svastica si ritrova in vari reperti rinvenuti in Palestina nelle antiche sinagoghe in Siria e Galilea e nelle catacombe ebraiche di Villa Torlonia a Roma. È presente tra le decorazioni della sinagoga di Tel Hum (Capernaum), accanto alla Stella di David, e in quella presso Apamea, scoperta nel 1938, in un pavimento dell'antica città di Gerusalemme risalente ai tempi di Erode. La stessa Aleph, la prima lettera dell'alfabeto ebraico, è molto simile a una svastica.

mosaico nella sinagoga di Ein Gedi, Israele, edificata nel III secolo e ricostruita nel V secolo mosaico nella sinagoga di Ein Gedi, Israele, edificata nel III secolo e ricostruita nel V secolo

C'è un simpatico e bizzarro personaggio, un pittore canadese il cui nome d'arte è ManWoman, (http://www.manwoman.net) per il quale riabilitare la svastica è una missione di vita. Una serie di visioni avute a 27 anni lo avrebbero indirizzato in questa direzione. Tra l'altro, essendo di origine polacca, egli stesso ha avuto tra i suoi parenti numerose vittime nei campi di concentramento.

ManWoman, artista canadese di origine polacca, ha più svastiche addosso di un plotone nazista, ma non ha mai fatto male a una mosca. Porta avanti da anni la sua missione di ManWoman, artista canadese di origine polacca, ha più svastiche addosso di un plotone nazista, ma non ha mai fatto male a una mosca. Porta avanti da anni la sua missione di "riabilitare la svastica".

Ora ha oltre 200 svastiche tatuate sul corpo e la sua casa è diventata un museo in cui raccoglie opere e oggetti a forma di svastica o decorati con la svastica – tutti rigorosamente non-nazisti – provenienti da ogni parte del mondo. Ha stilato una “Dichiarazione d'Indipendenza”, che è stata firmata da centinaia di artisti, in cui si proclama l'innocenza della svastica.

ManWoman ha anche fondato il movimento degli “Amici della svastica”, reperibili al seguente indirizzo: http://gentleswastikacollective.blogspot.com/

Per dirne alcune sul conto della svastica:

questo ridente (si fa per dire) paese è la cittadina di Swastika, nell'Ontario (Canada). Fu fondata nel 1906 sulla scia dei ritrovamenti auriferi nella zona. questo ridente (si fa per dire) paese è la cittadina di Swastika, nell'Ontario (Canada). Fu fondata nel 1906 sulla scia dei ritrovamenti auriferi nella zona.

nel 1916 una ditta ebrea che produceva biscotti (Pacific Coast Biscuits) aveva impresso la svastica sulle sue scatole.

In Ontario (Stati Uniti) c'è un paese chiamato Swastika.

Una squadra canadese di hockey su ghiaccio femminile fin dal 1905 adottò la svastica come simbolo, disegnata in bella evidenza sulle maglie.

il furgone della lavanderia Swastika a Dublino. il furgone della lavanderia Swastika a Dublino.

A Dublino è stata fondata nel 1912 la lavanderia “Swastika”, così chiamata perché il titolare aveva trovato tempo prima un gatto con un amuleto con la svastica al collo. Tale lavanderia è stata attiva fino agli anni Sessanta.

C'erano dei gruppi di hippie tedeschi – pagani, pacifisti e vegetariani – che avevano come loro simbolo la svastica, ben prima che la usassero i nazisti.

 la Coca-Cola Company ha prodotto diversi oggetti di merchandising a forma di svastica agli inizi del '900, tra cui questo ciondolo

Uno fra gli oggetti più assurdi raccolti da ManWoman, non per niente fotografato in copertina del suo libro “Hitler non ha inventato la svastica” è un ciondolo a forma di svastica con il marchio della Coca-Cola, prodotto dalla Coca-Cola Company nel 1925 (quindi 8 anni prima del nazismo, in un paese tutt'altro che nazista). Molti oggetti dell'epoca, come cartoline, giocattoli, suppellettili avevano impressa la svastica, considerata un simbolo di buon auspicio.

 una cartolina beneaugurale degli inizi del '900

Una spiegazione abbastanza plausibile dell'origine quest'uso come portafortuna è che la svastica era già usata da tempo immemorabile dai pellerossa, che la dipingevano sui teepee e la cucivano sui vestiti. I bianchi in epoca vittoriana re-intepretarono questo simbolo come derivato dall'unione delle 4 “elle” di Luck (fortuna), Life (vita), Love (amore) e Liberty (libertà).

La birra danese Carlsberg registrò come marchio nel 1881 la svastica, ma ne abbandonò l'uso nel 1938 con l'ascesa del nazismo.

Nel 1883 fu fondata la svedese ASEA (Allmänna Svenska Elektriska Aktiebolaget), che aveva una svastica come logo aziendale. Lo stesso marchio fu utilizzato anche dall'ASEA italiana, fino al 1933.

Tornando all'uso “improprio” della svastica, va ricordato che i nazisti non sono stati i primi.

In Germania venne usata dalla Società Teosofica, fondata nel 1875 da Madame Blavatsky. La Società Teosofica era un movimento filosofico/occultistico, caratterizzato da un estremo sincretismo. Tra l'altro fece suo il concetto di “razza ariana”, lanciato da vari pensatori qualche decennio prima.

La svastica fu adottata poi dai vari movimenti “Volkisch” (letteralmente “etnico”, ma usato anche con connotazione di “nazione, razza, tribù”).

Nel 1907 fu fondato l'”Ordo Novi Templi” (Ordine dei Nuovi Templari), organizzazione para-religiosa che propugnava la lotta tra “ariani” e “razze inferiori”. L'Ordine usava una bandiera gialla sulla quale campeggiava una svastica rossa attorniata da quattro gigli rossi.

Guido Von List (1848 – 1919), poeta, scrittore e giornalista tedesco era un occultista, ed introdusse la svastica come simbolo dei movimenti neopagani dell'epoca. Fece altrettanto un certo Felix Niedner, che fondò nel 1910 la Thule-Gesellschaft, (Società Thule) che diventerà a sua volta una delle fonti ispiratrici di Hitler e del partito nazista.

Da leggere:

“Hitler non ha inventato la svastica”, ManWoman, Coniglio editore 2008

“Tatuaggi CorpoSpirito”, a cura di V.Vale e A.Juno, Apogeo/Urra 1994: vero manifesto dei “primitivi moderni”, artisti che lavorano sul e con il corpo. Contiene tra l'altro un'intervista a ManWoman.

siti sulla svastica:

http://www.swastika-info.com/en/startpage.php

un sito appartenente al gruppo dei raeliani (la famosa setta fondata da Claude Vorilhon nel 1974), che raccoglie numerosi esempi di svastiche: http://www.proswastika.org/index.php .Uno dei simboli dei raeliani è appunto una svastica inscritta in una stella di David.

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