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Xolotl

il dio-cane crocifisso

chi si aspetterebbe di trovare nella civiltà azteca pre-colombiana un dio crocifisso?

Si tratta di una divinità azteca,
il dio-cane Xolotl, in una raffigurazione tratta dal codice Fejérváry-Mayer il dio-cane Xolotl, in una raffigurazione tratta dal codice Fejérváry-Mayer
e prima ancora tolteca, dio dei lampi, dei tuoni e dei fulmini. Dio dell’oltretomba, svolgeva le funzioni di psicopompo, ovvero di colui che accompagna le anime nell’aldilà.

Xolotl, ovvero “l’animale”, o anche “cane” nel linguaggio degli aztechi (il nahuatl) accompagnava infatti i morti nel loro lungo e periglioso viaggio, della durata di quattro anni, verso Mictlan.

Gemello di Quetzalcoatl, come quest’ultimo era collegato con il pianeta Venere.

Quetzalcoatl personificava Venere nella sua manifestazione di “stella del mattino”, ovvero quando questo pianeta sorge ad est, prima dell’alba, aspetto rappresentato presso i Romani dal dio Lucifer (che non aveva niente a che fare con la connotazione malvagia che venne data successivamente dalla tradizione giudaico-cristiana alla figura di Lucifero)

Xolotl personificava invece Venere nel suo aspetto di “stella della sera”, ovvero quando sorge a ovest, verso sera e brilla durante la notte. Presso i Romani Venere in questo caso veniva denominato Hesperus, ovvero Vespero. In tal modo Xolotl proteggeva (e speriamo protegga ancora) il sole nel suo viaggio notturno nel mondo sotterraneo.

Era raffigurato con gli stessi attributi e gli ornamenti di Quetzalcoatl, mentre il suo corpo era raffigurato ora come uno scheletro, ora come un mostro con i piedi rivolti all’indietro, oppure ancora come un corpo umano cinocefalo.

A parte ciò, è sorprendente il parallelismo con la storia di Gesù Cristo: anch’egli sarebbe nato da una vergine, Coatlicue (“veste di serpenti”), che fu fecondata da una sfera piumata.

Secondo il mito Xolotl nella cosiddetta “età delle acque” avrebbe aiutato il suo gemello Quetzalcoatl a riportare alla vita le ossa dei morti. Era spesso raffigurato nell’atto di portare una croce. Questo molto prima che gli europei imponessero la loro croce (in ogni senso).

Xolotl insieme a Quetzalcoatl avrebbe anche portato dagli inferi il fuoco, per donarlo agli uomini. Xolotl era anche il dio della cattiva sorte e il patrono del gioco rituale dell’ullamaliztli, uno sport praticato ancora oggi con il nome di Ulama, in modo magari più profano e desacralizzato.

         

il nome dell’Axolotl (Ambystoma mexicanum), una specie di salamandra, deriva dal nome di questa divinità.

 

vedi anche: Quetzalcoatl, Yacatecuhtli

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